Cosa significa Pelle PU? 5 consigli anti inganno

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Significato Pelle PU



Hai trovato un prodotto fatto in "Pelle Pu" e vuoi conoscerne il significato?

 

In questo articolo troverai tutte le informazioni riguardo questo materiale.

Ti spiegherò il significato di questa etichetta che può facilmente ingannarti quando stai per acquistare un prodotto in pelle, specialmente se le informazioni date da un venditore sono poche e confuse. E, soprattutto, riconoscerai subito quelle descrizioni che hanno il solo scopo di ingannarti.

 

Ecco i consigli e le informazioni che troverai in questo articolo:

  • Cos'è la pelle PU?

  • Cosa significa pelle PU?

  • Quali differenze ci sono tra la pelle PU e la vera pelle?

  • Come riconoscere la pelle PU?


Non resta che iniziare! La guida completa per evitare truffe.


  • Cos'è la pelle PU?

Prima di svelarti cosa significa questa etichetta, voglio mostrarti quanto siano frequenti gli inganni con questa dicitura.

Durante i miei 20 anni di attività artigianale, mi è capitato più volte di notare quante poche informazioni ci siano dietro alcune sigle utilizzate nel mondo della pelletteria.

 

Ti è mai successo di leggere sull'etichetta di una borsa o un accessorio il termine "PU leather" o "pelle PU"?

 

Nella mia bottega sono venuti molti clienti dicendomi di aver acquistato un oggetto fatto in pelle ma che in realtà era pelle PU, pensando che tra le due non ci fosse nessuna differenza.


Così, mosso dalla curiosità, ho voluto fare una ricerca su internet per capire quanto fossero esaustive le descrizioni dei prodotti, concentrandomi soprattutto su alcune famose piattaforma di vendita.

 

Ho cercato il termine "Pelle PU" e ne ho analizzato i risultati.


Più della metà dei prodotti avevano una descrizione fuorviante o addirittura non veritiera.


Quasi tutti avevano nella loro scheda prodotto la caratteristica di essere fatti in "Vera pelle PU", senza specificarne però il significato.


Già questa cosa potrebbe confondere una persona, facendogli pensare che sta acquistando un accessorio in vera pelle.


Ma il peggio doveva ancora venire.



Guarda queste due schede prodotto... Riesci a trovare le contraddizioni?


Descrizione pelle PU

 


Se non hai notato nulla, non preoccuparti... è assolutamente normale!


Come ti ho già detto all'inizio, utilizzando alcuni termini è facile confondere una persona.


Lascia che ti spieghi...


Come si può scrivere che il prodotto è fatto con cuoio di alta qualità o in ecopelle, per poi sotto dire che si tratta di pelle PU?


Puoi provare anche tu a cercare queste descrizioni, ne troverai a decine.


Questa cosa non ha assolutamente senso!


Sai cosa dovrebbe esserci scritto?


Finta pelle.

 

Ecco cos'è la "pelle PU".

Il decreto legislativo 9 Giugno 2020 ha vietato tutte quelle parole che non indicano materiali provenienti dalla vera pelle (similpelle, pelle pu, pelle di ananas, pelle vegana etc.), proprio per evitare di fare confusione.


Questa è la prima cosa che dovrebbe dirti un venditore, senza provare ad associare altri termini che non hanno nulla a che fare con questo materiale.


Ora ti spiego subito perchè.


  • Cosa significa Pelle PU?


Il termine deriva dall'inglese "PU leather", che per esteso sarebbe " Poliuretane Leather"

La siglia PU deriva quindi da "Poliuretano", un insieme di polimeri utilizzati per moltissime finalità.

I primi esperimenti per creare questa sostanza avvennero nella metà dell'800.

Dopo gli studi del professor Otto Bayern ed Heinrich Rinke, l'azienda DuPont ne iniziò la sua commercializzazione nel 1956. Da quel momento, l'utilizzo del poliuretano ha vissuto una crescita esponenziale.

 

Potrai trovarlo ovunque intorno a te: imbottitura per materessi o cuscini, materiali di imballaggio e persino capi di abbigliamento.

Nel campo della moda, la realizzazione di prodotti come cinture, borse ed altri accessori in Pelle pu viene fatta essenzialmente grazie al basso costo di produzione del Poliuretano.

 

Quindi, quello che possiamo dire con assoluta certezze, è che non si tratta di Vera Pelle!

È solamente materiale sintetico che nasce dalla reazione di due componenti chimici.

 

 

Quali differenze ci sono tra la pelle PU e la vera pelle?

Dopo averti spiegato il significato di "pelle PU", voglio spiegarti quattro differenze che ci sono con la vera pelle e quali possono essere i pro e contro nel scegliere l'una o l'altra.


1. Sostenibilità.

La pelle PU, essendo realizzata con poliuretano, non possiamo considerarla una scelta del tutto ecologica nel campo dell'abbigliamento, vista la sua natura plastica e la limitata durata.

Inoltre, ci sono studi che stanno approfondendo la pericolosità di alcuni componenti dannosi in seguito all'esposizione dei lavoratori durante il processo di creazione.1

 

Per quanto riguarda la vera pelle bovina, dobbiamo precisare che si tratta di materiale di scarto dell'industria alimentare che altrimenti verrebbe gettato in discariche o incenerito.

 

Detto questo, bisogna fare una distinzione in base alla tecnica con cui viene conciata.

La scelta sostenibile con il più basso impatto ambientale è quella di utilizzare accessori realizzati con pellame conciato al vegetale, fatto prevalentemente in Toscana.

Questo tipo di concia viene utilizzata fin dalla preistoria e avviene lentamente in bottali di legno.

Impiega esclusivamente sostanze vegetali come i tannini e non contiene componenti tossici per l'uomo e l'ambiente.

 

D'altra parte, gli alti tipi di concia, come quella al cromo, sono altamente inquinanti sia durante le fasi di lavorazione che quando si indossano materiali conciati in questo modo, come una calzatura.

 

2. Durata

La durata di un borsa in vera pelle o un altro accessorio in cuoio è di gran lunga superiore ad una fatta in PU.

L'esposizione al sole di una borsa in pelle PU danneggerà lentamente la struttura del materiale fino a degradarlo e farlo sgretolare.

 

Probabilmente ti sarà capitato che qualche borsa abbia iniziato a sbriciolarsi nei manici o che una cintura si sia spaccata.

foto

Una borsa artigianale in cuoio può durare una vita se mantenuta con le giuste accortezze.

Un po' come il vino: più invecchia e più diventa preziosa.

 

3. Facilità di pulizia


Se un accessorio in finta pelle si può pulire anche con acqua e sapone, un manufatto in cuoio o vera pelle ha bisogno anche di cere nutrienti per mantenerlo in perfette condizioni e proteggerlo dagli agenti atmosferici.


4. Impermeabilità

Il pellame di una borsa artigianale in pelle dovrebbe evitare schizzi di acqua in quanto non è impermeabile di sua natura.

Si possono però applicare spray che rendono la pelle impermeabile come una borsa fatta in plastica, che ovviamente non necessita di nessun trattamento impermeabilizzante.

 

5. Qualità

La qualità del pellame conciato al vegetale non potrà mai essere paragonata alla plastica!

Cosa intendo per qualità?

Intendo tutti quei valori come la bellezza del materiale, la sua durata, la sostenibilità ambientale e la lavorazione con tecniche artigianali centenarie.

Questo si riflette anche sul prezzo che sarà inevitabilmente più alto per una creazione artigianale in vero cuoio.

Un accessorio fatto in finta pelle ha un prezzo mediamente economico ed un valore notevolmente inferiore alla vera pelle.


“Il prezzo è quello che paghi. Il valore è quello che ottieni.”

 

 

  • Come riconoscere la pelle PU?

Dopo averti spiegato le caratteristiche di questo materiale, voglio darti alcuni consigli su come riconoscerlo.

Quello che ti sto per dire è molto importante, quindi ascolta... 

Riconoscere la Pelle Pu ti farà evitare di cadere in truffe e buttare soldi in un prodotto che ti può durare anche poche settimane.

 

Come avrai letto prima, capita spesso che le descrizioni dei prodotti non sono cosi chiare. 

 

Questa era una cintura che mi aveva portato un cliente nella mia bottega artigianale.


 

Cinta in pelle pu

L'etichetta diceva "Vera pelle", ma purtroppo non era cosi!

Come puoi vedere, lo strato di poliuretano è stato attaccato sul materiale tessile.

Questo tipo di lavorazione non ha nulla a che vedere con una cintura in pelle fatta a mano!

  

Attenzione!

 

A volte è possibile trovare uno strato di poliuretano sopra ad uno fatto in pelle di scarsa qualità.

Questo è il caso della pelle bicast, utilizzata per arredamenti o anche abbigliamento.

Possiamo considerarla vera pella?

 No, tanto che alcuni paesi come Nuova Zelanda e UK ne hanno vietato la commercializzazione con il nome "Vera Pelle".2

 

Probabilmente anche tu avrai acquistato un portafoglio o una borsa che dopo poco hanno cominciato a screpolarsi o spaccarsi come la cinta nella foto di sopra.

 

Lascia che ti spieghi...

 

Questi tipi di materiali di ultima generazione, come la pelle bycast, possono essere difficili da distinguere dalla vera pelle per un occhio inesperto, e la truffa al cliente è molto più facile.



3 Modi per riconoscere la pelle PU

 

 1. L'olfatto non mente mai, o quasi!

 

Sentire l'odore di una borsa o cintura è un ottimo metodo.

 

Mentre il cuoio ha un profumo inconfondibile ed unico, la finta pelle non ha alcun odore.

Nei casi peggiori in cui è stato utilizzato un materiale scadente, si avverte subito un odore di plastica e sostanze chimiche.

 

Ce ne si può accorgere soprattutto quando si acquista un nuovo accessorio.

Prova ad aprire la confezione di una borsa in cuoio e di una borsa in finta pelle, capirai subito di cosa sto parlando!

 

Tuttavia devi sapere che questo non è sempre vero.

 

Sai perchè?

 

Alcune volte vengono utilizzati pellami di bassa qualità che sono conciati al cromo.

Questo tipo di concia utilizza sostanze chimiche che possono alterare il classico odore del cuoio naturale fino a farlo scomparire del tutto.

 

 2. Se è perfetta non è vera pelle!

 

Ti è mai capitato di vedere un prodotto in pelle con una superficie perfetta e con i pori tutti uguali?

 

Lascia che ti dica una cosa...

 

Molto probabilmente si tratta di finta pelle!

 

La vera pelle ha caratteristiche differenti una dall'altra.

Nel lato fiore, ossia la parte esterna del pellame, i pori sono diversi per grandezza e forma.

In base alla qualità del pellame con cui viene fatto un prodotto, potrai vedere dei segni fatti quando l'animale era in vita. 

Ad esempio, nel pellame di bassa scelta ci sono spesso buchi e cicatrici che lo rendono inutilizzabile per lavori di grandi dimensioni.

Ad oggi, le imprese che producono finta pelle hanno imparato a replicare la pelle nel modo più fedele possibile.

 

Guarda questa foto, secondo te qual è la finta pelle tra la A e la B?

 

 Pelle Pu Confronto

 

 

Difficile vero? A prima vista può veramente complicato.

 

La risposta esatta è... A!

 

Vedendo il lato carne, ossia la parte inferiore alla superficie, si nota come la differenza diventa netta.

 

 

 

Pelle PU retro


 

3. Il tatto

 

Paragonando una pelle conciata al vegetale pieno fiore e una fatta con il poliuretano, al tatto ti accorgi subito qual è la differenza.

 

A volte, piegando leggermente la PU leather sentirai che non è cosi flessibile e noterai che si formano delle grinze in superficie.

Differentemente, un pellame di alta qualità come quello conciato al vegetale pieno fiore è flessibile e non diventa grinzoso come la pelle fatta in poliuretano.

Tuttavia, anche questo metodo è da prendere con le molle, perchè può capitare anche di avere tra le mani un cuoio che non è stato conciato in maniera adeguata e che mostri delle grinze in superficie.

Questo era il mio ultimo consiglio.



 

Prima di chiudere la pagina, voglio dirti un'ultima cosa...


Ti ringrazio per essere arrivato a leggere fin qui!


Se sei arrivato fino in fondo, avrai sicuramente più conoscenza di cosa sia la pelle PU e come riconoscerla.

Farti evitare anche una sola truffa fatta da alcuni venditori che spacciano questo materiale come vera pelle, sarebbe una grande soddisfazione per me e ripagherebbe tutto il tempo per scrivere questo articolo!

 

Ritengo che un vero artigiano, ma anche un semplice commerciante, debba essere più trasparente possibile nel mostrare al cliente come e con cosa vengono fatti i propri prodotti.


Pensi che questo contenuto sia stato utile per te?

Sarei veramente felice se condividessi questo articolo!


Se hai dubbi o chiarimenti, fammi sapere nei commenti o scrivimi nelle mie pagine Facebook o Instagram, ti risponderò quanto prima!

 


Massimiliano, l'artigiano della pelletteria Coryum.

 

Riferimenti:

(1) Rischio del poliuretano poliuretano: https://www.epa.gov/saferchoice/potential-chemical-exposures-spray-polyurethane-foam e https://www.theguardian.com/us-news/2019/jun/25/toxic-chemicals-risks-infants-what-to-know

(2) Classificazione pelle in UK: https://www.gov.uk/guidance/classifying-leather 







11 Commenti

Silvia
Silvia

19 giugno, 2021

Finalmente tanta chiarezza. Bravissimi!!!

Alessandro
Alessandro

21 maggio, 2021

Ti ringrazio della spiegazione, molto utile per comprendere e quindi dare il giusto prezzo a cosa stai comprando, anche perché purtroppo oggi siamo in un mondo privo di valori.

Nicko
Nicko

18 febbraio, 2021

Lascio questo commento giusto per ringraziare dell’ottima spiegazione.
In cerca del significato della pelle PU mi sono imbattuto su questo sito e leggendo l’intero articolo, mi ha chiarito molto – mi renderà più consapevole dei prodotti che andrò a comprare in futuro.

Grazie!

Pelletteria Coryum
Pelletteria Coryum

05 gennaio, 2021

Buonasera Sabrina, grazie per il suo commento! Riguardo lo “sfruttamento animale”, è doveroso precisare che le concerie italiane hanno fatto grossi sforzi riguardo al benessere animale, un aspetto sempre più importante. Oltre la metà di materie prime proviene dall’Unione Europea dove già ci sono normative in tal senso, mentre la restante parte di pellame proviene da aree che adottato alti standard e normative rigorose. Può trovare tutte le info sul sito dell’Unione Concerie Italiane unic.it Inoltre, nel periodo di lockdown quando le maggiori concerie sono rimaste chiuse, il pellame che avanzava dai macelli di alcuni paesi è stato sotterrato e buttato nelle fosse. Questo può provocare gravi problemi ambientali e di sicurezza.

Sabrina
Sabrina

05 gennaio, 2021

Salve, esiste anche una scelta etica. Anche se sono scarti…che andrebbero buttati, si fa parte del cerchio dello sfruttamento animale comunque sia …scarti o no!

Pelletteria Coryum
Pelletteria Coryum

07 dicembre, 2020

Doina grazie a te per aver letto il nostro articolo! Siamo felici di averti dato delle informazioni utili e anche di aver messo dei dubbi, perchè in questo modo possiamo fare acquisti consapevoli evitando spiacevoli sorprese.

DOINA BARGAN
DOINA BARGAN

07 dicembre, 2020

Grazie tante per i consigli utili visto che sono una persona che piace molto le cose in pelle, di recente ho acquistato una borsa su un sito online a prima vista sembrerebbe pelle così come da descrizione ma ora che ho letto tutto ciò mi viene qualche dubbio. Cmq spero di non aver sbagliato, la prima cosa che faccio è odorare tante volte.

Pelletteria Coryum
Pelletteria Coryum

18 giugno, 2020

Gigi, siamo d’accordo con lei: dipende dalle pelli che scegliamo. Nella nostra pelletteria utilizziamo pellame conciato al vegetale, una tecnica di concia senza sostanze tossiche per l’uomo e per l’ambiente. Abbiamo scelto di non lavorare pellame conciato al cromo per questo motivo. Le concerie italiane sono le migliori per quanto riguarda la tracciabilità e la certificazioni dei materiali; sono stati fatti enormi passi in avanti riguardo la sostenibilità. Il monitoraggio degli approvvigionamenti delle concerie italiane viene fatto nel rispetto dei principi di benessere degli animali ottenendo certificazioni come quella del progetto tracciabilità UNECE-IT. Per quanto riguarda il discorso di uccidere gli animali per fare le pelli, ci teniamo a sottolineare che le concerie nobilitano le pelli grezze che vengono scartate dai macelli e che sono problematiche da smaltire. Nessun animale di natura bovina o simile viene ucciso per le sue pelli, anche perché il prezzo del pellame grezzo è di 50 centesimi al Kg circa, insufficiente a volte anche a coprire i costi di macello. Solo nell’anno 2018 le concerie italiane hanno raccolto 1700 chilometri quadrati di pellame grezzo che altrimenti sarebbe stato smaltito o incenerito, creando un problema ambientale. Ad esempio, durante questo periodo di pandemia, i macelli erano al collasso per quanto riguardava i magazzini, che erano pieni di pellami grezzi difficile da smaltire a causa di rigidi protocolli delle autorità. Se per pellami “fashion” lei intende quelli esotici, noi abbiamo scelto di non utilizzarli.

Gigi
Gigi

18 giugno, 2020

“Sostenibile”. Beh, dipende da che pelle scegliete. Buona parte delle pelli, soprattutto quelle “fashion”, provengono da allevamenti intensivi dove, apparte il benessere animale che non si può dire che sia il massimo, non per niente sostenibile visto che devi allevare e poi ucciderli per ottenere la pelle.
Discorso diverso sono le pelli di scarto che poi vengono usate

Pelletteria Coryum
Pelletteria Coryum

14 aprile, 2020

Grazie mille Gianni del tuo commento! Sono molto contento che abbia trovato utile l’articolo.

Gianni
Gianni

14 aprile, 2020

Spiegazione ottima e molto utile. Ho letto l’intero articolo ed ho imparato molto. Grazie tante.

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